Assemblea Generale

Venerdì 1. novembre 2013 alle ore 20.00 presso la “Alte Kaserne” Winterthur (1. Piano, Seminarraum) Technikumstrasse 8 8400 Winterthur
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Assemblea Generale Straordinaria

Venerdì 18 gennaio 2013 alle ore 20.00 presso la “Alte Kaserne” Winterthur (1. Piano, Seminarraum) Technikumstrasse 8 8400 Winterthur

Ordine del giorno

1. Relazione contabile 2011 - 2012 e rapporto revisori 2. Dibattito sulla relazione contabile, discarica del cassiere, approvazione della relazione contabile 3. Marianne Vlieland, centro cantonale di orientamento professionale di Winterthur (BIZ) Winterthur: Preparazione del passaggio dalla scuola dell’obbligo al mondo del lavoro o agli studi superiori 4. Corsi di lingua e cultura italiana: Futuro dei corsi con o senza stato italiano 5. Varie In chiusura di serata, la Commissione offrirà un rinfresco. Documento PDF
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Petizione per i Corsi di Lingua e Cultura nel Canton Zurigo (VPOD)

Gentili Signore e Signori, cari colleghi e colleghe I Corsi di Lingua e Cultura sono in pericolo. Misure di risparmio in vari paesi europei si ripercuotono sui corsi in Svizzera. Per i Corsi di Lingua e Cultura si prospettano enormi tagli, i quali si ripercuoteranno negativamente sulla qualità dell’insegnamento. Se non agiamo subito, molti corsi spariranno del tutto, sebbene la loro notevole importanza sia unanimemente riconosciuta. Per salvaguardare i Corsi di Lingua e Cultura nel Canton Zurigo, il VPOD ha lanciato una petizione online. Con pochi click potete adoperarvi per la salvaguardia dell’attuale qualità dei Corsi di Lingua e Cultura. La pagina web offre anche alcune informazioni più dettagliate sul tema. www.hsk-kurse-retten.ch Vi invito a divulgare il link della petizione ai vostri contatti privati e di lavoro, all’interno della vostra scuola od organizzazione, e a tutte le persone che abbiano a cuore la formazione linguistica e l’integrazione dei nostri figli. Aiutateci a salvare I Corsi di Lingua e Cultura! Grazie infinite per il vostro appoggio e cari saluti Emilio Trigonella                        

INVITO A TUTTA LA COMUNITÀ ITALIANA DI WINTERTHUR

Il Comitato Cittadino Italiano Winterthur e  la Commissione Scolastica Dei Genitori Di Winterthur

invitano:

Martedì 5 giugno 2012 alle ore 20.00 presso la “Alte Kaserne” Winterthur (2. Piano Gesangsaal) Technikumstrasse 8 8400 Winterthur

ASSEMBLEA INFORMATIVA CORSI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA A WINTERTHUR: HANNO UN FUTURO E A QUALI CONDIZIONI???

Riferiranno

AURELIO CHIAPPARINI Presidente del CASLI di Zurigo

PAOLO DA COSTA Presidente del COMITES di Zurigo

PROF. MARCO TOVANI Preside dei Corsi di Lingua e Cultura italiana

 invito5giugno2012

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APPELLO AI COMITATI DEI GENITORI E ALLE FAMIGLIE DEGLI ALUNNI DEI CORSI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA NELLA CIRCOSCRIZIONE SVIZZERA

INVITO BASILEA Cari connazionali, come avrete avuto modo di apprendere dagli organi di stampa estera o seguendo i notiziari radio-televisivi (anch'essi in via di liquidazione), l'ennesimo taglio ai finanziamenti per gli italiani all'estero ha messo in ginocchio il "sistema-Italia", faticosamente creato dagli italiani nel mondo nell'ultimo mezzo secolo. Questi provvedimenti avranno effetti devastanti sui corsi di lingua e cultura, sull'assistenza ai connazionali indigenti, sui Comites, sulle associazioni, sugli organi di stampa estera. Concretamente: i finanziamenti per tali capitoli, nonostante i ripetuti tagli a partire dal 2009, sono stati ridotti ad un irrisorio pro-forma, lasciando agli italiani all'estero le briciole delle briciole, tanto per gradire, e ciò in barba alle sempre cospicue e costanti rimesse dei connazionali. Il settore della formazione è quello più colpito. Ridotto al lumicino e allo stato di mera sopravvivenza già dalle prime sforbiciate, esso dovrà subire un'ulteriore decurtazione di oltre il 50%  delle miserevoli risorse disponibili residue: una vera sentenza di morte! Così operando, l'attuale governo, di fatto: 1. impedisce di trasmettere ai nostri figli quel patrimonio di identità culturale e sociale che dovrebbe caratterizzarli e distinguerli come futuri cittadini adulti. Il veicolo di questo arricchimento culturale è la lingua italiana! Rinunciarvi costituirebbe un'irreparabile perdita di identità 2. svende al mercatino delle pulci la rete di rapporti con le nostre comunità, gradualmente costruita con impegno e fatica durante decenni e che, fino a prova contraria, permane sempre di primario interesse nazionale. Infatti, a partire dal prossimo anno scolastico, circa la metà dei corsi di lingua e cultura saranno ineluttabilmente chiusi per mancanza di fondi abbandonando iniquamente gran parte degli scolari aventi diritto. Sul fronte dell'amministrazione tutto tace. Le ambasciate non si esprimono a riguardo, i consolati e gli uffici scolastici sono probabilmente in attesa di disposizioni che non arriveranno mai e via di questo passo. Insomma nessuno-ne-sa-nulla. La solita Italietta che balla al ritmo dell'improvvisazione. Si tenga presente che tali organismi esistono al nostro servizio, e non il contrario! Appare ormai chiaro a tutti che in una società in cui si trovano miliardi di euro per salvare gli speculatori finanziari e si negano perfino gli spiccioli per la formazione e il futuro dei nostri figli qualcosa s'è guastato nell'ingranaggio, e soprattutto per quanto concerne la sfera dei valori umani e della solidarietà. Ma, si sa, l'etica non fa più storia! Il 2012 sarà ricordato come l'anno della cancellazione di tutte le conquiste duramente ottenute negli ultimi cinquant'anni dal mondo dell'associazionismo in emigrazione sul piano culturale, sociale e d'immagine. Che fare? In questa fase di emergenza, altro non resta che richiamarci, noi, a quello spirito di solidarietà che da sempre ha caratterizzato l'universo dell'associazionismo in diaspora.  Manifestare decisi contro l'incurante smantellamento di strutture fondamentali, diventa il doveroso impegno morale di ognuno, per vigorosamente richiamare chi decide a ben migliori propositi! Rivolgiamo pertanto un accorato appello a tutti i comitati dei genitori, alle famiglie dei corsisti, alle associazioni, ai Comites, al CGIE, ai parlamentari eletti nella circoscrizione estera, ai cittadini italiani tutti, affinché si uniscano concordi alle forme di vibrata protesta e rivendicazione.  Vi invitiamo tutti a partecipare all’Assemblea che si svolgerà Sabato 5 maggio a partire dalle ore 15 presso la sede dell’ECAP di Basilea, Clarastrasse 17.

 Gruppo promotore del Comitato per la difesa dei corsi di Lingua e Cultura italiana

 Guglielmo Bozzolini, Alessandro Calaprice, Paolo Da Costa, Michele Cristalli, Roger Nesti, Cosimo Pepe, Giuseppe Piscopo, Michele Schiavone, Nella Sempio, Cesare Spoletini, Domenico Chindamo, Loredana Lima, Emilio Trigonella

Futuro difficile dei corsi di lingua e cultura italiana

Come già ripetuto da diverse fonti e più volte anche da noi per effetto dei tagli previsti  e messi in atto dalle ultime manovre finanziarie i corsi di lingua e cultura italiana già dall’anno scolastico 2012 – 2013 sono fortemente a rischio. Il Presidente del CASLI della circoscrizione consolare di Zurigo ci fa sapere che i fondi necessari per una gestione “normale” con il contributo dei genitori degli allievi al livello attuale sarà possibile solo fino alla fine di dicembre 2012. Inoltre se il Ministero degli esteri non sostituirà i suoi inseganti che devono rientrare in Italia il CASLI da subito non è in grado di sostituire questi insegnanti con i suoi mezzi finanziari. A causa di questa situazione di emergenza  CASLI, COMITES e comitati genitori stanno studiando un piano di salvataggio dei corsi. Al momento attuale un innalzamento della partecipazione finanziaria dei genitori o altre soluzioni spiacevoli come la riduzione del numero dei corsi o il concentramento di corsi e allievi solo in alcuni centri appaiono inevitabili. Malgrado tutte le difficoltà esistenti ripetiamo perché è importante la frequenza dei corsi: •Perché conoscere meglio l'italiano aiuta i ragazzi a mantenere i loro contatti con i parenti e con il loro paese di provenienza • Attraverso i corsi i bambini nati in Svizzera comprendono meglio la cultura, il modo di vivere della propria famiglia e delle origini vicine e lontane • Chi conosce la lingua e cultura delle proprie origini si integra meglio e ha più disponibilità e attenzione verso le altre culture • La lingua delle origini aiuta ad apprendere altre lingue straniere • Gli scolari hanno la possibilità di vivere con più successo e sicurezza tra le culture diverse • Con la padronanza di più lingue si possono avere notevoli vantaggi nel campo professionale. Commissione Scolastica Dei Genitori Italiani Di Winterthur, Il vicepresidente (Emilio Trigonella) Futuro difficile dei corsi - PDF  

Sostegno dei corsi di lingua e cultura italiana

Comunicato stampa gruppo a sostegno dei corsi di lingua e cultura italiana Sabato 3 marzo si è riunito a Berna un gruppo eterogeneo di persone impegnate in diversi ambiti della società civile, dell'associazionismo e della politica in Svizzera con il fine di promuovere un momento di aggregazione a sostegno dei corsi di lingua e cultura italiana. All'incontro hanno preso parte alcuni membri del CGIE, rappresentanti dei Comitati dei genitori, dei Comites e degli enti gestori in Svizzera. Gli organizzatori, preso atto della drammaticità della situazione concretizzatasi nei giorni scorsi con la comunicazione dei derisori finanziamenti messi a disposizione per la diffusione della lingua e cultura italiana per l'anno 2012, hanno deciso di promuovere sul territorio una serie di iniziative mirate a sensibilizzare l'opinione pubblica e a contrastare lo smantellamento dei corsi. Il gruppo fa appello al CGIE, all’Intercomites, alle associazioni nazionali e a tutti soggetti del mondo della scuola a organizzare a Basilea, entro il mese di aprile, un’iniziativa di rilancio dei corsi in Europa coinvolgendo le organizzazioni di Svizzera, Francia, Germania e Belgio. Per la Commissione Scolastica Dei Genitori Italiani di Winterthur hanno partecipato Domenico Chindamo, Emilio Trigonella e Loredana Lima

APPELLO AI COMITATI DEI GENITORI E ALLE FAMIGLIE DEGLI ALUNNI DEI CORSI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA NELLA CIRCOSCRIZIONE SVIZZERA

 Cari connazionali, come avrete avuto modo di apprendere dagli organi di stampa estera o seguendo i notiziari radio-televisivi (anch'essi in via di liquidazione), l'ennesimo taglio ai finanziamenti per gli italiani all'estero ha messo in ginocchio il "sistema-Italia", faticosamente creato dagli italiani nel mondo nell'ultimo mezzo secolo. Questi provvedimenti avranno effetti devastanti sui corsi di lingua e cultura, sull'assistenza ai connazionali indigenti, sui Comites, sulle associazioni, sugli organi di stampa estera. Concretamente: i finanziamenti per tali capitoli, nonostante i ripetuti tagli a partire dal 2009, sono stati ridotti ad un irrisorio pro-forma, lasciando agli italiani all'estero le briciole delle briciole, tanto per gradire, e ciò in barba alle sempre cospicue e costanti rimesse dei connazionali. Il  settore della formazione sarà quello più colpito. Ridotto al lumicino e allo stato di mera sopravvivenza già dalle prime sforbiciate, esso dovrà subire   un'ulteriore decurtazione di oltre cinquanta percento delle miserevoli risorse disponibili residue: una vera sentenza di morte! Così operando, l'attuale governo, di fatto: 1. impedisce di trasmettere ai nostri figli quel patrimonio di identità culturale e sociale che dovrebbe caratterizzarli e distinguerli come futuri cittadini adulti. Il veicolo di questo arricchimento culturale è la lingua italiana! Rinunciarvi costituirebbe un'irreparabile perdita di identità 2. svende al mercatino delle pulci la rete di rapporti con le nostre comunità, gradualmente costruita con impegno e fatica durante decenni e che, fino a prova contraria, permane sempre di primario interesse nazionale. Infatti, a partire dal prossimo anno scolastico, circa la metà dei corsi di lingua e cultura saranno ineluttabilmente chiusi per mancanza di fondi abbandonando iniquamente gran parte degli scolari aventi diritto. Sul fronte dell'amministrazione tutto tace. Le ambasciate non si esprimono a riguardo, i consolati e gli uffici scolastici sono probabilmente in attesa di disposizioni che non arriveranno mai e via di questo passo. Insomma nessuno-ne-sa-nulla. La solita Italietta che balla al ritmo dell'improvvisazione. Si tenga presente che tali organismi esistono al nostro servizio, e non il contrario! Appare ormai chiaro a tutti che in una società in cui si trovano miliardi di euro per salvare gli speculatori finanziari e si negano perfino gli spiccioli per la formazione e il futuro dei nostri figli qualcosa s'è guastato nell'ingranaggio, e soprattutto per quanto concerne la sfera dei valori umani e della solidarietà. Ma, si sa, l'etica non fa più storia! Il 2012 sarà ricordato come l'anno della cancellazione di tutte le conquiste duramente ottenute negli ultimi cinquant'anni dal mondo dell'associazionismo in emigrazione sul piano culturale, sociale e d'immagine. Che fare? In questa fase di emergenza, altro non resta che richiamarci, noi, a quello spirito di solidarietà che da sempre ha caratterizzato l'universo dell'associazionismo in diaspora. Manifestare decisi contro l'incurante smantellamento di strutture fondamentali, diventa il doveroso impegno morale di ognuno, per vigorosamente richiamare chi decide a ben migliori propositi! Rivolgiamo pertanto un accorato appello a tutti i comitati dei genitori, alle famiglie dei corsisti, alle associazioni, ai Comites, al CGIE, ai parlamentari eletti nella circoscrizione estera, ai cittadini italiani tutti, affinché si uniscano concordi alle forme di vibrata protesta e rivendicazione che saranno prossimamente organizzate.

 Gruppo a sostegno dei corsi di Lingua e Cultura italiana

Relazione dell’attività 2009-2011

Assemblea generale  del 30 settembre 2011

Malgrado l’esistenza dei consigli scolastici rionali che sono oggi come ieri un'istituzione e un'autorità per interventi diretti e democratici nel mondo della scuola pubblica del canton Zurigo e  in particolare del comune di Winterthur è stato necessario nel 1969 dar vita alla nostra  commissione, perché gli italiani non si sentivano sufficientemente capiti e rappresentati.... continua