Relazione dell’attività 2015-2017

Assemblea generale del 12 maggio 2017

La commissione ha il compito di difendere gli interessi degli scolari italiani che frequentano la scuola materna e le scuole d’obbligo del comune di Winterthur. Questa è il fine che ci impone il nostro statuto all’articolo 2, e questo abbiamo sempre cercato di farlo come vedrete anche dalla relazione. La commissione finora ha sempre cercato di non rimare isolata dalla vita delle Associazioni italiane di Winterthur. La nostra Commissione è membro attivo del Comitato Cittadino di Winterthur. Inoltre se siamo stati invitati dalle Associazioni italiane, abbiamo sempre cercato di inviare un membro della Commissione alle loro Assemblee generali o alle loro manifestazioni, anche per poter esporre e presentare la nostra attività e soprattutto per far pubblicità alla frequenza dei corsi di lingua e cultura italiana e per informali sulle difficoltà e i successi di questi corsi. A causa dei corsi di lingua e cultura italiana la Commissione è membro del CASLI di Zurigo. Il CASLI è l’ente gestore per i corsi nella nostra circoscrizione consolare di Zurigo eccetto che per gli ex territori del Consolato di S. Gallo. Il CASLI assume e paga con i contributi dello stato italiano e dei genitori gli insegnanti dei corsi non dipendenti dal Ministero degli esteri. I nostri rappresentanti nell’assemblea CASLI, momentaneamente due, cercano di far agire il CASLI secondo gli interessi degli allievi dei corsi di lingua e cultura italiana. È un lavoro difficile e purtroppo come Commissione non sempre coronato da successo immediato. In generale constatiamo che le condizioni scolastiche per i figli della comunità italiana all'interno della scuola dell'obbligo si sono normalizzate e paragonandole allo stato degli scolari di nazionalità svizzera sono molto migliorate. Per gli allievi con lingua materna italiana si nota un miglioramento notevole delle prestazioni. Il successo scolastico però non corrisponde ancora al livello degli allievi con lingua materna tedesca. Inoltre poi ci sono sempre casi singoli di difficoltà. Allora se ne veniamo a conoscenza ci impegniamo ancora per cercare di risolvere queste situazioni a favore dei nostri scolari. La difesa della padronanza e il mantenimento di quel patrimonio che costituisce la lingua italiana è da sempre obbiettivo dichiarato della commissione. I ragazzini degli anni 60 correvano il “pericolo” del rientro in Italia. I genitori desideravano fortemente questo rientro per sé e per i figli. Allora molti mandavano i figli ai corsi di lingua e cultura italiana. Oggi la nostra emigrazione in questo paese è divenuta un'emigrazione stabilita e sedentaria. Pochi ritorneranno veramente definitivamente in Italia. La seconda, la terza generazione di Italiani fuori Italia sono ormai qui di casa. E la padronanza della lingua italiana e la conoscenza della cultura di quel paese si indebolisce, non ha più l'importanza di una volta. C’è però anche una nuova ondata migratoria dall’Italia verso la Svizzera, dai 10'000 alle 15'000 persone l’anno, che è simile alla vecchia emigrazione per tanti versi, ma che ha caratteristiche totalmente nuove. A questa nuova emigrazione tutti dicono che bisognerà dare risposte e aiuti adeguati, ma nessuno sa veramente come comportarsi con queste persone che si muovono e agiscono secondo schemi che loro ritengono più opportuni. Noi siamo ancora dell'idea che valorizzare l'apprendimento della lingua e della cultura d'origine, per noi quindi la lingua e la cultura italiana, è un elemento importante che ha contribuito in passato senz’altro in maniera forte all'integrazione degli emigrati e dei figli e dei nipoti degli emigrati italiani. Ora e in futuro la lingua e la cultura italiana devono servire a non far perdere le radici della nostra provenienza, poiché sono essenziali come sostegno indispensabile per mantenere un legame con le nostre radici, le nostre origini, anche se con la seconda e terza generazione, con i matrimoni misti ecc. a un certo punto non si potrà più parlare di lingua e cultura materna, semmai di lingua e cultura d'origine (col tempo che passa di origini sempre più antiche). Devo ricordare che la maggior parte di noi non sono giunti qui volontariamente, ma sono arrivati qui per cercare un lavoro e un benessere materiale che non avrebbero mai raggiunto in Italia. Con un’espressione in voga in questo paese, ma anche in ITALIA, saremo ora definiti come dei profughi economici. A parte questo anche Alessandro Manzoni ha scritto nei suoi Promessi Sposi “La patria è dove ben si sta”. E penso che in generale gli Italiani ora non possono dire di star male in Svizzera. Starebbero meglio in Italia? Ne dubito. Il nostro baricentro d’attività, come avrete notato dalla mia introduzione, si è fortemente spostato dai problemi della scuola comunale, che molti continuano a chiamare scuola svizzera, forse solo per chiarezza, alle difficoltà dei corsi di lingua e cultura italiana. Noi cerchiamo di essere elastici e cerchiamo di affrontare le vere difficoltà del momento e le difficoltà che ci saranno nel futuro. Però non tralasciamo di osservare l’andamento e lo sviluppo dei figli della comunità italiana nella scuola di Winterthur. Per il 6 dicembre 2014 la Commissione aveva organizzato assieme all’ insegnante Ornella Gallitto per la prima volta „Sapori d’Italia “. Subito dopo l’ultima Assemblea generale del 28 ottobre 2015 la nostra Commissione ha pensato di ripetere la manifestazione. Il 6 dicembre 2015 presso le località del Quartierverein Wildbach erano presenti a questa seconda edizione di “Sapori d’Italia” le insegnanti Pellegrina D'Aloia, Flavia Targher e Rossella Pauletti con parte dei loro allievi e genitori dei loro allievi. I genitori e le insegnanti hanno cucinato specialità tipiche delle proprie regioni. C’è stata anche la partecipazione straordinaria di S. Nicola. Erano presenti anche allievi dell’insegnante Nazim Comunale. In tutto c’erano circa 50 persone, il che ci ha garantito un successo pieno. I genitori presenti alla manifestazione ci hanno fatto sentire il loro grande apprezzamento e molti hanno espresso la richiesta di ripetizione anche per l'anno prossimo, anche fuori dalla festa di S. Nicola. Sabato 16 gennaio 2016 due settimane dopo la ripresa della scuola a fine delle vacanze natalizie il Comitato cittadino ha tenuto come ormai da molti anni la consueta "Festa del bambino e della famiglia". Questa volta le insegnanti dei corsi di lingua e cultura italiana con i loro allievi hanno dato il contributo determinante alla riuscita della festa con il loro impegno attivo. Sono infatti intervenuti gli insegnanti Pellegrina D’Aloia, Flavia Targher, Rosanna Chirichella  e Nazim Comunale con parte molto folta dei loro allievi dei corsi di Lingua e Cultura Italiana di Winterthur. Per il 27 maggio 2016 la Commissione ha indetto un’assemblea generale straordinaria. All’Assemblea è stata approvata la relazione di cassa della commissione del periodo di gestione 2015-2016. Inoltre sono stati eletti 2 nuovi membri della Commissione. Primo scopo aggiunto di questa Assemblea straordinaria era anche quello di ricompletare il numero dei membri della Commissione secondo il nostro statuto. La morte inaspettata di un membro a gennaio 2016 aveva infatti fatto scendere sotto il numero minimo stabilito dallo statuto la grandezza numerica della Commissione. In quest’occasione abbiamo potuto eleggere due nuovi membri e abbiamo posto il fondamento per ricollocare nel giusto tempo la data delle nostre assemblee generali e questo era il secondo scopo aggiunto di quest’Assemblea generale. Lo statuto prevede infatti che l’assemblea generale si debba tenere entro la fine di giugno, ma noi da anni eravamo in grave ritardo e tenevamo le assemblee a ottobre novembre, più a novembre che a ottobre. Il 19 giugno 2016 abbiamo organizzato una festa di fine anno scolastico presso la sala parrocchiale di S. Pietro e Paolo, per dare agli insegnanti la possibilità di far esibire gli allievi dei corsi di lingua e cultura italiana di Winterthur in un ambiente adatto ad uno spettacolo di carattere culturale in cui l’attenzione non andasse dispersa nelle chiacchiere del pubblico. Questa manifestazione presupponeva la partecipazione attiva ad un livello più impegnato degli insegnanti e degli allievi dei corsi. Gli insegnanti Flavia Targher e Pellegrina D’Aloia e Nazim Comunale con le loro classi non si sono lasciati sfuggire l'occasione di presentare alla comunità italiana presente una dimostrazione delle capacità innate e acquisite dei loro allievi. Non bisogna dimenticare che i ragazzi hanno acquisito molte capacità anche grazie al lavoro di insegnamento degli insegnanti stessi.  In quest’occasione devo ricordare che la presenza della comunità italiana formata poi dai genitori, dai nonni, dagli amici e conoscenti dei nostri ragazzi è stata più che numerosa: Insomma di più non ci si poteva attendere. La rappresentazione della favola di Biancaneve per complessità, per l’impegno dei ragazzi, per la compartecipazione dei genitori all’allestimento dei costumi e delle scene ha superato ogni aspettativa. Un grazie particolare va naturalmente all’insegnante Pellegrina D’Aloia che ha saputo motivare alla grande per lo spettacolo da lei diretto una marea di ragazzi e di genitori. Le esperienze effettuate con manifestazioni simili negli anni passati ci avevano dimostrato che questo tipo di evento è molto apprezzato dal pubblico e che il successo ottenuto riempie d’orgoglio gli allievi dei corsi, i loro genitori, gli insegnanti e la comunità italiana di Winterthur. Inoltre si può creare una pubblicità efficace per i corsi di lingua e cultura italiana come effetto collaterale da non sottovalutare. Sabato 3 dicembre 2016 ha avuto luogo la terza edizione di “Sapori d’Italia”. I genitori e le insegnanti hanno cucinato specialità tipiche delle proprie regioni. Le specialità culinarie sono state portate bell’ e pronte al consumo oppure sono state cucinate in loco. Questa volta la Commissione aveva predisposto alcuni accorgimenti che hanno ulteriormente valorizzato questa manifestazione. In primo luogo la data è stata spostata dal 6 dicembre, giorno di S. Nicola, a sabato appunto 3 dicembre. Poi la manifestazione ha potuto aver luogo nei locali della Missione cattolica. Don Carlo, il parroco della missione, quando ha notato l’affluenza straordinaria di partecipanti ci ha messo, con una decisione spontanea, a disposizione tutti i locali del pian terreno e del piano del piano interrato. Anche a questa edizione di “Sapori d’Italia” erano presenti le insegnanti Pellegrina D'Aloia, Flavia Targher e Maria Luisa D’Onofrio con parte dei loro allievi e genitori dei loro allievi. C’è stata anche la partecipazione straordinaria di S. Nicola. In tutto c’erano circa 80 persone, il che ci ha garantito un successo pieno. I genitori presenti alla manifestazione ci hanno fatto di nuovo sentire il loro grande apprezzamento e hanno espresso la richiesta di ripetizione anche per l'anno prossimo. Questa manifestazione è giunta ad un limite di partecipazione. Per ragioni organizzative sarà difficile gestire una partecipazione più numerosa. Venerdì 20 gennaio 2017 la commissione ha organizzato presso il “Centro parrocchiale Missione Cattolica Italiana" una serata informativa sul tema “Mobbing nella scuola: Cosa fare e come procedere.” Ha riferito CHIARA PETRACHI, Professoressa e assistente sociale scolastica nelle scuole del comune di Zurigo. Benché la partecipazione non ha corrisposto alle aspettative, la manifestazione è stata molto interessante e viva. Chiara Petrachi ha motivato il pubblico alla partecipazione attiva. Peccato, perché altri partecipanti assenti avrebbero potuto approfittare enormemente da questa manifestazione. La commissione gestisce ancora regolarmente un consultorio scolastico in cui i genitori vengono ad esporre i problemi dei loro figli. In questo campo constatiamo con piacere che le richieste di consulenza e di sostegno se una volta erano numerosissime e ci causavano un impegno notevole adesso si sono diradate fino quasi a scomparire. Se ci sono problemi i genitori preferiscono quasi esclusivamente prendere contatto telefonico con noi. Questo conferma che i figli della comunità italiana di Winterthur non hanno più quelle difficoltà nel campo scolastico locale. O meglio hanno probabilmente solo le difficoltà che possono aver i ragazzini di Winterthur. E questo arrivo alla normalità di Winterthur fa piacere e ci fa piacere. Dall’11 marzo 2009 la Commissione dei Genitori ha avuto la possibilità, la forza e l’impegno di realizzare dai microfoni di Radio Stadtfilter una volta al mese una trasmissione col titolo di “Parliamone”. La trasmissione “Parliamone” della Commissione scolastica dei genitori italiani di Winterthur è rivolta a alla comunità italiana di Winterthur. Il programma va in onda ogni secondo mercoledì del mese dalle ore 17 alle ore 18. Noi informiamo sullo stato della scuola nel canton Zurigo e nel comune di Winterthur con l’intenzione di facilitare la comprensione degli avvenimenti essenziali che toccano la scuola a Winterthur, nel Canton Zurigo e in Svizzera. Inoltre intervistiamo le persone chiave dell’emigrazione italiana e della vita pubblica locale per dare agli ascoltatori la possibilità di recepire molte opinioni libere e diverse. Senza troppi pensarci abbiamo però molto presto allargato il nostro campo di contenuti ad argomenti che con la scuola non erano strettamente legati come spuntoni di informazione e politica. Inoltre dall’estate 2016 alcuni membri della Commissione hanno preso in mano le redini della trasmissione “Azzurro”, trasmissione di informazione presso Radio Stadtfilter del Comitato Cittadino di Winterthur. Da quel momento infatti nessuno del Comitato Cittadino si è messo a disposizione per realizzare tutti i primi mercoledì del mese questo servizio pure importante per la comunità italiana di Winterthur. Per rimaner nel campo di Radio Stadtfilter alcuni membri della nostra Commissione si sono anche accollati una trasmissione italiana che era rimasta scoperta per abbondono dei redattori originari. Così ogni terzo mercoledì del mese mandiamo in onda una trasmissione dio solito leggera con il titolo invitante “Le cose belle della vita”. Il Presidete (Emilio Trigonella)