Relazione dell’attività 2017-2019

Commissione scolastica dei genitori italiani di Winterthur

Assemblea generale

del 16 maggio 2019

Relazione dell’attività 2017-2019

 

Winterthur. Venerdì 12 dicembre 1969, quasi 50 anni fa. Si tiene l’assemblea di fondazione della Commissione scolastica dei genitori italiani.

Si apre un periodo di incontri e di lavoro a favore della comunità italiana di Winterthur e per assurdo che possa sembrare anche la popolazione indigena approfitta e approfitterà a man bassa dell’azione di questa gente piena di speranze. La difesa della padronanza e il mantenimento di quel patrimonio che costituisce la lingua italiana è da sempre obbiettivo dichiarato della commissione. Anche qui i fondatori hanno riconosciuto un compito fondamentale per l’azione della commissione. Dall’anno scolastico 2006-2007 è stata realizzata a Winterthur l’introduzione sperimentale dei corsi di lingua e cultura italiana a partire dalla prima elementare.

Il corso sperimentale è continuato con successo negli anni scolastici 2007-2008 e 2008-2009. La commissione ha sostenuto, pubblicizzato e accompagnato questo progetto. Dall’anno scolastico 2009-2010 il corso è integrato definitivamente nell’offerta normale dei corsi. Con lo stesso intento la Commissione ha intrapreso anche altre vie totalmente nuove.

Su richiesta di alcuni genitori, in prevalenza coppie miste, la Commissione ha organizzato un corso di lingua e cultura italiana per bambini che frequentano l’asilo.

Questo è uno squarcio storico dell’attività della Commissione, che quest’anno il 14 dicembre nella sala parrocchiale di S. Pietro e Paolo alla Laboratoriumstrasse 5 festeggerà il suo 50° di fondazione.

Ma passiamo all’attività recente, più precisamente all’attività nel periodo di gestione 2017-2019.

Il 18 giugno 2017 abbiamo organizzato una festa di fine anno scolastico per gli insegnanti e gli allievi dei corsi di lingua e cultura italiana di Winterthur. La festa si è svolta, come ormai da molti anni, presso la sala parrocchiale di S. Pietro e Paolo. Gli insegnanti e gli allievi hanno di nuovo avuto  la possibilità di presentarsi con  uno spettacolo di carattere culturale  alla collettività italiana di Winterthur in un atmosfera attenta alle loro esibizioni senza troppi rumori a chiacchiericci sconvenienti.

Lo spettacolo ha evidenziato la partecipazione attiva ad un livello più impegnato degli insegnanti e degli allievi dei corsi. Gli insegnanti Flavia Targher e Pellegrina D’Aloia e Nazim Comunale con le loro classi non si sono lasciati sfuggire l’occasione di presentare alla comunità italiana presente una dimostrazione delle capacità innate e acquisite dei loro allievi. Ricordiamoci che i ragazzi hanno sfoggiato molte capacità anche grazie all’entusiasmo trasmesso ai ragfazzi.  In quest’occasione devo ricordare che la presenza della comunità italiana formata poi dai genitori, dai nonni, dagli amici e conoscenti dei nostri ragazzi è stata più che numerosa: Insomma di più non ci si poteva attendere. La rappresentazione della favola di Biancaneve per complessità, per l’impegno dei ragazzi, per la compartecipazione dei genitori all’allestimento dei costumi e delle scene ha superato ogni aspettativa. Un grazie particolare va naturalmente all’insegnante Pellegrina D’Aloia che ha saputo motivare alla grande per lo spettacolo da lei diretto una marea di ragazzi e di genitori.

I risultati ottenuti con iniziative simili negli anni passati ci avevano dimostrato che questo tipo di evento è molto gradito dal pubblico e che il successo ottenuto riempie di fierezza gli allievi dei corsi, i loro genitori, gli insegnanti e la comunità italiana di Winterthur. Inoltre si così si attua una pubblicità favolosa per i corsi di lingua e cultura italiana come effetto aggiunto da non trascurare.

Il Presidente e Loredana Lima hanno tenuto una serata informativa con il GAIW per nuovi emigrati italiani membri dell’associazione italiana GAIW giovedì 16 novembre 2017 presso la MCLI. La presentazione è visibile su sito della commissione. La Commissione continua a ricevere da parte dei nuovi emigrati Italiani richieste di consigli e informazioni riguardanti la l’organizzazione della scuola locale e anche consigli sul come cavarsela meglio in questo ambiente nuovo e diverso che comporta tanti cambiamenti per i nuovi arrivati. Qui devo ricordare i numeri. Dall’Italia provengono negli ultimi tempi in Svizzera da 15000 a 30000 emigrati italiani. Non è poco. Per questi abbiamo organizzato questa serata informativa.

Sabato 9 dicembre 2017 ha avuto luogo la quarta edizione di “Sapori d’Italia”. I genitori e le insegnanti hanno cucinato specialità tipiche delle proprie regioni. Le specialità culinarie sono state portate bell’ e pronte al consumo oppure sono state cucinate in loco. Anche questa volta la Commissione aveva predisposto alcuni accorgimenti che hanno ulteriormente valorizzato questa manifestazione. In primo luogo, la data è stata spostata dal 6 dicembre, giorno di S. Nicola, a sabato appunto 9 dicembre. Poi la manifestazione ha potuto aver luogo nei locali della Missione cattolica. Don Carlo, il parroco della missione, che ha notato l’affluenza straordinaria di partecipanti del 2016 ci ha messo a disposizione tutti i locali del pian terreno e del piano del piano interrato. Anche a questa edizione di “Sapori d’Italia” erano presenti le insegnanti Pellegrina D’Aloia, Flavia Targher e Maria Luisa D’Onofrio con parte dei loro allievi e genitori dei loro allievi. C’è stata anche la partecipazione straordinaria di S. Nicola. In tutto c’erano circa 80 persone, il che ci ha garantito un successo pieno.

I genitori presenti alla manifestazione ci hanno fatto di nuovo sentire il loro grande apprezzamento e hanno espresso la richiesta di ripetizione anche per l’anno prossimo. Questa manifestazione è giunta ad un limite di partecipazione. Per ragioni organizzative sarà difficile gestire una partecipazione più numerosa.

Assemblea Generale straordinaria del 31 maggio 2018

All’Assemblea è stata approvata la relazione di cassa della commissione del periodo di gestione 2017-2018.

Inoltre, l’insegnante Pellegrina D’Aloia ha informato sui contenuti dei corsi di lingua e cultura italiana a livello elementare.

8 luglio 2018  La festa di fine anno dei corsi 2018 ha di nuovo avuto luogo domenica 8 luglio alle ore 16 sempre presso la sala parrocchiale di S. Pietro e Paolo.

Come sempre da diversi anni, abbiamo organizzato la festa di fine anno scolastico presso la sala parrocchiale di S. Pietro e Paolo, per dare agli insegnanti la possibilità di far esibire gli allievi dei corsi di lingua e cultura italiana di Winterthur in un ambiente adatto ad uno spettacolo di carattere culturale in cui l’attenzione non andasse dispersa nelle chiacchiere del pubblico.

C’è di nuovo stata la partecipazione attiva ad un livello più impegnato degli insegnanti e degli allievi dei corsi. Gli insegnanti Flavia Targher e Pellegrina D’Aloia e Maria Luisa D’Onofrio con le loro classi non si sono lasciati sfuggire l’occasione di presentare alla comunità italiana presente una dimostrazione delle capacità innate e acquisite dei loro allievi. Il baricentro dell’esibizione aveva questa volta come tema la costituzione italiana. Quanti, per esempio, conoscono la Costituzione Italiana e la sua genesi? Quanti hanno almeno letto gli articoli sui principi fondamentali? Quanti si rendono conto delle sostanziali novità benefiche apportate dalla Costituzione all’identità del Paese e della sua influenza vitale nella nostra società? In un mondo massmediatico, come l’attuale, “bombardato” da parole spesso inutili, ambigue, offensive, mistificanti, la Costituzione Italiana rischia di essere accantonata, proprio dai giovani, come un testo qualunque, come l’ennesima raccolta di parole vuote o come un bel reperto archeologico. La Costituzione Italiana, infatti, non è solo una fondamentale tappa della storia italiana, bensì una presenza indispensabile, il punto fermo di riferimento sempre valido che guida e sostiene la Nazione. Ecco perché il tema scelto dalle insegnanti è una sfida aperta a tutti i giovani, affinché, attraverso questo incontro con la Costituzione Italiana, amino maggiormente e rispettino il nostro Paese, acquisiscano coscienza piena della propria identità civile e si approprino di un ruolo responsabile, attivo e significativo, nel progresso e nello sviluppo dell’Italia, nell’Europa e nel Mondo.

Come sempre si è così effettuata una pubblicità attiva per i corsi di lingua e cultura italiana come esito collaterale da non sottovalutare.

Sabato 1° dicembre 2018, all’Università di Zurigo, dalle ore 10.00 alle ore 15.00 circa: Convegno sulla Promozione della lingua italiana oltre il Gottardo. Per la Commissione hanno partecipato: Emilio Trigonella, Concetta Mazzeo, Luigi Cazzato e Domenico Chindamo. Non tutti gli insegnanti dei corsi di Winterthur hanno partecipato. C’è stata una buona partecipazione (circa 100 persone) e le relazioni sono state interessanti. Purtroppo, le conclusioni non sono molto promettenti e non vanno al di là delle esortazioni.

Sabato 8 dicembre 2018 ha avuto luogo in occasione della festività di San Nicola la quinta edizione di “Sapori d’Italia”. I genitori e gli insegnanti hanno cucinato specialità tipiche delle proprie regioni. Ricordiamo la leggenda: Nicola nacque in Medio Oriente attorno all’anno 270 d.C. da una famiglia nobile. Rimasto orfano, usò i propri averi per aiutare i più poveri. Divenne quindi sacerdote per poi diventare vescovo della città di Myra, in Licia.

A lui vengono attribuiti numerosi miracoli: dalla resurrezione di tre bambini uccisi all’aver calmato una tempesta in mare.

San Nicola è il Santo Protettore dei bambini, delle ragazze nubili, degli scolari, dei marinai, dei farmacisti, degli avvocati, profumieri, bottai, mercanti, pescatori e delle vittime di errori giudiziari.

Le specialità culinarie sono state portate bell’ e pronte al consumo oppure sono state cucinate in loco. La manifestazione ha potuto aver luogo nei locali della Missione cattolica in tutti i locali del pian terreno e del piano del piano interrato. Anche a questa edizione di “Sapori d’Italia” erano presenti gli insegnanti Pellegrina D’Aloia, Flavia Targher, Maria Luisa D’Onofrio e Renato Zanchetta con parte dei loro allievi e genitori dei loro allievi. C’è naturalmente stata anche la partecipazione straordinaria di S. Nicola. In tutto c’erano circa 80 persone, il che ci ha garantito un successo pieno.

I genitori presenti alla manifestazione ci hanno fatto di nuovo sentire il loro grande apprezzamento e hanno espresso la richiesta di ripetizione anche per l’anno prossimo.

Giovedì 28 febbraio 2019, Incontro con il Comune di Winterthur su HSK (corsi di lingua e cultura d’origine). Hanno partecipato anche 3 nostri insegnanti. Il Comune ha presentato il suo nuovo concetto “Divesity Stategie”, che si allontana dal concetto di integrazione. La commissione aveva invitato i nostri insegnanti a portare le loro remore. Invece non si sono sentite lamentele. Solo lodi, anche per le aule assegnate. Il Presidente della nostra Commissione ha chiesto aule migliori. ha preteso decisioni sulle aule richieste più rapide (con comunicazione certa massimo entro metà giugno) e integrazione della pianificazione delle aule nella pianificazione propria del comune. Sono state richieste visite di controllo da parte del Comune durante l’insegnamento. Dato lo scarso sostegno dei partecipanti non si è però ottenuto nulla di concreto.

Giovedì 28 febbraio 2019, presso il “Centro parrocchiale Missione Cattolica Italiana” GIULIANA LAMBERTI consulente scolastica e professionale dell’associazione S.E.S.J  “Starke Eltern – Starke Jugend”

(Genitori forti – Figli forti) ha presentato per la Commissione una serata informativa sul tema “Apprendistato e formazione professionale”

Il pubblico ha avuto la possibilità di porre domande e chiedere chiarimenti sul sistema della formazione professionale e sul sistema scolastico in Svizzera e in particolare nel canton Zurigo.

Ricordiamo che la Commissione continua a ricevere da parte dei nuovi emigrati Italiani richieste di consigli e informazioni riguardanti la l’organizzazione della scuola locale e anche consigli sul come cavarsela meglio in questo ambiente nuovo e diverso che comporta tanti cambiamenti per i nuovi arrivati. Qui devo ricordare i numeri. Dall’Italia provengono negli ultimi tempi in Svizzera da 15000 a 30000 emigrati italiani. Non è poco. Per questi abbiamo organizzato questa serata informativa. Questo era il tentativo di presentare a chi lo conosce e aa chi non lo conosce il sistema duale della scuola svizzera: studio scolastico e formazione professionale applicata direttamente con l’apprendistato. Gli emigrati Italiani d nuova generazione fanno una fatica immensa a comprendere questo sistema che per la Svizzera ha prodotto e produce una forte prosperità economica.

Attività collaterali: Dall’11 marzo 2009 la Commissione dei Genitori ha avuto la possibilità, la forza e l’impegno di realizzare dai microfoni di Radio Stadtfilter una volta al mese una trasmissione col titolo di “Parliamone”.

La trasmissione “Parliamone” della Commissione scolastica dei genitori italiani di Winterthur è rivolta a alla comunità italiana di Winterthur. Il programma va in onda ogni secondo mercoledì del mese dalle ore 17 alle ore 18.

Noi informiamo sullo stato della scuola nel canton Zurigo e nel comune di Winterthur con l’intenzione di facilitare la comprensione degli avvenimenti essenziali che toccano la scuola a Winterthur, nel Canton Zurigo e in Svizzera. Inoltre intervistiamo le persone chiave dell’emigrazione italiana e della vita pubblica locale per dare agli ascoltatori la possibilità di recepire molte opinioni libere e diverse.

Senza troppi pensarci abbiamo però molto presto allargato il nostro campo di contenuti ad argomenti che con la scuola non erano strettamente legati come spuntoni di informazione e politica.

Inoltre dall’estate 2016 alcuni membri della Commissione hanno preso in mano le redini della trasmissione “Azzurro”, trasmissione di informazione presso Radio Stadtfilter del Comitato Cittadino di Winterthur. Da quel momento infatti nessuno del Comitato Cittadino si è messo a disposizione per realizzare tutti i primi mercoledì del mese questo servizio pure importante per la comunità italiana di Winterthur.

Per rimaner nel campo di Radio Stadtfilter alcuni membri della nostra Commissione si sono anche accollati una trasmissione italiana che era rimasta scoperta per abbondono dei redattori originari. Così ogni terzo mercoledì del mese mandiamo in onda una trasmissione dio solito leggera con il titolo invitante “Le cose belle della vita”. Poiché per i membri della commissione interessati il carico radiofonico diventava un po’ pesante si è cercata una soluzione di alleggerimento.

Così a partire da aprile 2018 Don Carlo De Stasio conduce la trasmissione da solo.

La commissione finora ha sempre cercato di non rimare isolata dalla vita delle Associazioni italiane di Winterthur. La nostra Commissione è membro del Comitato Cittadino di Winterthur. Inoltre, se siamo stati invitati dalle Associazioni italiane, abbiamo sempre cercato di inviare un membro della Commissione alle loro Assemblee generali o alle loro manifestazioni, anche per poter esporre e presentare la nostra attività e soprattutto per far pubblicità alla frequenza dei corsi di lingua e cultura italiana e per informali sulle difficoltà e i successi di questi corsi.

A causa dei corsi di lingua e cultura italiana la Commissione è membro del CASLI di Zurigo. Il CASLI è l’ente gestore per i corsi nella nostra circoscrizione consolare di Zurigo eccetto che per gli ex territori del Consolato di S. Gallo. Il CASLI assume e paga con i contributi dello stato italiano e dei genitori gli insegnanti dei corsi non dipendenti dal Ministero degli esteri. I nostri rappresentanti nell’assemblea CASLI sono momentaneamente tre. Questi tre membri hanno dato un contributo notevole all’attività del CASLI: Domenico Chindamo è Presidente del CASLI, Loredana Lima gestisce i pagamenti e Emilio Trigonella nell’ultimo anno ha partecipato attivamente assieme a Domenico Chindamo ai lavori della Commissione CASLI per il rinnovo dello statuto. Il lavoro del CASLI è un lavoro difficile e purtroppo come succede spesso anche alla nostra Commissione non sempre coronato da un successo immediato.

Da alcuni anni la nostra Commissione è anche membro collettivo del Comitato XXV Aprile di Zurigo. Noi collaboriamo nell’esecutivo del Comitato con il nostro Presidente che ne è il segretario.

La commissione ha il compito di difendere gli interessi degli scolari italiani che frequentano la scuola materna e le scuole d’obbligo del comune di Winterthur. Questa è il fine che ci impone il nostro statuto all’articolo 2, e a questo ci siamo sempre attenuti.

Già negli ultimi anni abbiamo constatato in generale che le condizioni scolastiche per i figli della comunità italiana all’interno della scuola dell’obbligo si sono normalizzate e paragonandole allo stato degli scolari di nazionalità svizzera sono molto migliorate.

Per gli allievi con lingua materna italiana si nota un miglioramento notevole delle prestazioni. Il successo scolastico però non corrisponde ancora al livello degli allievi con lingua materna tedesca.

Inoltre poi ci sono sempre casi singoli di difficoltà. Allora se ne veniamo a conoscenza ci impegniamo ancora per cercare di risolvere queste situazioni a favore dei nostri scolari.

La difesa della padronanza e il mantenimento di quel patrimonio che costituisce la lingua italiana è da sempre obbiettivo dichiarato della commissione. I ragazzini degli anni 60 correvano il “pericolo” del rientro in Italia. I genitori desideravano fortemente questo rientro per sé e per i figli. Allora molti mandavano i figli ai corsi di lingua e cultura italiana. Oggi la nostra emigrazione in questo paese è divenuta un’emigrazione stabilita e sedentaria. Pochi ritorneranno veramente definitivamente in Italia. La seconda, la terza generazione di Italiani fuori Italia sono ormai qui di casa. E la padronanza della lingua italiana e la conoscenza della cultura di quel paese si indebolisce, non ha più l’importanza di una volta. C’è però anche una nuova ondata migratoria dall’Italia verso la Svizzera, dai 10’000 alle 15’000 persone l’anno, che è simile alla vecchia emigrazione per tanti versi, ma che ha caratteristiche totalmente nuove. A questa nuova emigrazione tutti dicono che bisognerà dare risposte e aiuti adeguati, ma nessuno sa veramente come comportarsi con queste persone che si muovono e agiscono secondo schemi che loro ritengono più opportuni.

Noi siamo ancora dell’idea che valorizzare l’apprendimento della lingua e della cultura d’origine, per noi quindi la lingua e la cultura italiana, è un elemento importante che ha contribuito in passato senz’altro in maniera forte all’integrazione degli emigrati e dei figli e dei nipoti degli emigrati italiani. Ora e in futuro la lingua e la cultura italiana devono servire a non far perdere le radici della nostra provenienza, poiché sono essenziali come sostegno indispensabile per mantenere un legame con le nostre radici, le nostre origini, anche se con la seconda e terza generazione, con i matrimoni misti ecc. a un certo punto non si potrà più parlare di lingua e cultura materna, semmai di lingua e cultura d’origine (col tempo che passa di origini sempre più antiche).

Devo ricordare che la maggior parte di noi non sono giunti qui volontariamente, ma sono arrivati qui per cercare un lavoro e un benessere materiale che non avrebbero mai raggiunto in Italia. Con un’espressione in voga in questo paese, ma anche in ITALIA, saremo ora definiti come dei profughi economici. A parte questo anche Alessandro Manzoni ha scritto nei suoi Promessi Sposi “La patria è dove ben si sta”. E penso che in generale gli Italiani ora non possono dire di star male in Svizzera. Starebbero meglio in Italia? Ne dubito.

La commissione gestisce ancora regolarmente un consultorio scolastico in cui i genitori vengono ad esporre i problemi dei loro figli. In questo campo constatiamo con piacere che le richieste di consulenza e di sostegno se una volta erano numerosissime e ci causavano un impegno notevole adesso si sono diradate fino quasi a scomparire. Se ci sono problemi i genitori preferiscono quasi esclusivamente prendere contatto telefonico con noi. Questo conferma che i figli della comunità italiana di Winterthur non hanno più quelle difficoltà nel campo scolastico locale. O meglio hanno probabilmente solo le difficoltà che possono aver i ragazzini di Winterthur.

E questo arrivare e persistere alla normalità di Winterthur ha fatto piacere e ci fa piacere.